Burattino

 

Breve presentazione del “burattino”

Il burattino è un tipo di pupazzo con il corpo di pezza e la testa di legno o altro materiale che compare in scena a mezzo busto, mosso dal basso, dalla mano del burattinaio, che lo infila come un guanto.

Lo spettacolo dei burattini è generalmente rappresentato all’interno di un casotto di legno, detto castello.

Il burattino va distinto dalla marionetta: tipo di pupazzo, in legno o altro materiale, che compare in scena a corpo intero ed è solitamente mosso dall’alto tramite dei fili.

Pinocchio, pur essendo nella terminologia moderna una marionetta, fu chiamato dal suo autore Collodi “burattino di legno” poiché all’epoca della scrittura del romanzo (“Le avventure di Pinocchio”, nel 1881) si usava il termine “burattino” per indicare un fantoccio mosso dai fili, mentre il termine “marionetta” era di scarso uso popolare ed era stato snobbato da alcuni scrittori dell’epoca perché veniva considerato un “francesismo”. Col tempo i termini “burattino” e “marionetta” sono cambiati, e Pinocchio oggi è classificabile come una marionetta (che nella storia originale si muove senza fili come un automa).

Il burattino si compone sostanzialmente da tre parti, identificabili in testa, mani e veste. Il materiale con il quale sono fabbricate le teste è solitamente leggero: cartapesta, stoffa, legno cavo, creta. L’interno della testa è cavo per permettere l’introduzione delle dita che sorreggono il fantoccio: in Italia, tuttavia, alcuni burattini la cui testa è costruita in materiale pesante come legno pieno o gesso, posseggono una maniglia posta all’interno della veste che permette all’animatore di impugnare il burattino non dall’interno della testa ma dall’apposita appendice. I burattini fatti in questo modo hanno una attaccatura delle mani del pupazzo posta più in basso per permettere all’anatomia della mano umana di adattarvisi. In più, i burattini femminili sono solitamente privi della veste cava ma vengono animati dal basso con l’aiuto di un bastone: hanno per questo meno mobilità dell’antagonista maschile.

L’impugnatura del burattino avviene infilando il dito indice nel cavo della testa ed il pollice ed il medio nelle due braccia. In alternativa al medio, si può usare il dito mignolo.

La veste può essere all’italiana, alla russa, alla lionese, alla tedesca, alla inglese o alla jugoslava, a seconda del genere. Il burattino, avendo una discendenza meno nobile della marionetta ed essendo indirizzato ad un pubblico popolare, possiede pochi tratti caratteristici che ne consentono l’identificazione: sarà così che i diavoli avranno la veste completamente rossa, le principesse celeste, Pulcinella bianco, dottori e giudici nero eccetera. Poche suppellettili garantiranno a loro volta la riconoscibilità del fantoccio: la spada per il cavaliere, la corona per il re e così via.

 

burattino
burattini

 

 

Differenze dalla “marionetta”

Fin dalle origini si può distinguere la diversità tra questi due fondamentali generi del teatro di figura: nobili e religiose per la marionetta, umili e popolari per il burattino. Mentre la prima imita l’uomo, simulandone i gesti e addirittura lo supera in ciò che l’attore per sua natura non può compiere, il secondo rappresenta una sorta di caricatura della personalità umana e trova il suo ruolo – comico o tragico – nella propria irruenza fisica e verbale.

Diverso è anche il rapporto che intercorre con l’animatore: mentre la marionetta è manovrata a distanza, grazie all’ausilio di un complicato congegno meccanico composto da una crociera e dei fili, il burattino è a contatto diretto con l’uomo, che gli trasmette una fisicità immediata. Il movimento della prima sarà quindi aereo e lieve, costantemente teso alla ricerca della perfezione, mentre il secondo, più nervoso ed impulsivo, rispecchierà direttamente la sensibilità dell’animatore. Come dice il burattinaio parmigiano Italo Ferrari:

« Fra il marionettista e il burattinaio, c’è dunque una sostanziale differenza, un diverso modo di vedere. Il marionettista ha creduto l’uomo perfetto e ne ha fatto un artista a sua somiglianza. Il burattinaio ha avuto la persuasione dell’imperfezione umana, ed eccoti venir fuori il burattino, informe, grottesco e senza gambe: forse…per dargli così, possibilmente, più testa. »

 

marionetta
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